L' invidia non è un' insalata dislessica

Seduto al computer in una leggera corrente d’ aria della serata blandamente estiva.

I gatti hanno cenato, ciascuno al suo posto, guardando in tralice i rivali e affrettandosi a far sparire il cibo dalla ciotola prima che sia necessario difenderlo da chi ha già finito.

Sull’ orologio la lancetta dei secondi scorre a scatti un minuto dopo l’ altro.

Non ho aperto le pagine dei social né controllato la mail. 

Non ha telefonato nessuno per vendermi una doccia nuova, né per indurmi al trading on-line.

Shhhhh!  Le case dei vicini sonnecchiano silenziose con le palpebre abbassate. Tacciono anche i cani.

Gli eroi del libro che sto leggendo aspettano di riportarmi nei luoghi delle loro storie. 

Lontano, molto lontano, una campana posa i rintocchi della sera  sulle ali di una brezza low-cost.

Patate arrosto, uova sode, pane, acqua fresca, melone, caffè. 
Senza prezzo il piacere di cenare in mutande, in silenzio, scambiando sguardi d’ intesa con il gatto accucciato vicino.

Un’ intera giornata al riparo da compagnie faticose, frasi inutili, discorsi futili, umori molesti.

L’ oggetto  più lontano, oggi, il basilico sul terrazzo.

Buon Ferragosto. Anzi, ottimo!