Le Gattoparde



"Tutto cambia perchè nulla cambi"  (Maggio 2021)

Il bollettino di guerra quotidiano infarciva il "Lockdown" di pessime notizie.
Eravamo in piena pestilenza: metti la mascherina, tieni la distanza.

Ogni tanto, ci regalavamo una passeggiata quasi di soppiatto.
Nei giorni peggiori,  si poteva prendere un caffè solamente fuori dai locali,
facendo prima la coda alla cassa e al bancone. Roba da regime comunista d'
antan. Si cercava una panchina e il caffè era freddo e scontroso, scomodo e
scostante.

Poi camminavamo respirando corto sotto la mascherina mentre I rari passanti
ci guardavano con sospetto e cambiavano marciapiede per stare lontani.
Maledicevamo il governo, il virus, la politica e la pandemia.
I vecchi, si sa, brontolano con passione.

Oggi c' è un cielo azzurro e terso. Le brezza è tiepida e la gente è esplosa
fuori dalle case. Il periodo di arresti sanitari è finito, suo malgrado.

Il bar d' angolo ha cambiato gestione: tavoli nuovi, bancone rinnovato, luci,
pulizia, personale in abiti scuri, grande sfoggio di tramezzini e dolciumi. I
tavolini sono in gran parte occupati. Ci sediamo. Comandiamo due caffè e
abbassiamo le mascherine guardandoci attorno.
La giovane che ci serve al tavolo è attraente e gentile. Versiamo lo zucchero,
mescoliamo e prendiamo piccoli sorsi. Buono!

Dietro di me due "mamme" piuttosto giovani stanno cicalando chissà quali
pettegolezzi, mentre la prole imperversa, qualche passo più in là, soffiando
bolle di sapone a più non posso. Gareggiano gridando a squarciagola. Fanno un
fracasso infernale che si somma alla pessima musica diffusa a forza dall'
impianto sonoro.

"Ma porca..." bofonchio stizzito tra me e me. Il rumore supera il livello di
guardia e la mamma bionda pare richiamare la figlia, ma si guarda bene dal
farlo in modo efficace e non interrompe il fiume di chiacchiere.
Il bailamme continua. Dopo un po' ci alziamo e andiamo.

Chi aveva la testa di cazzo prima della pandemia ce l' ha tuttora. Magari anche
vaccinata.
Non è cambiato niente.